Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di terze parti per usufruire dei servizi social. Cliccando su 'Accetta' presti il consenso all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.
     
         



Chiudi Menù × Apri Menù ☰

Contattaci

Preferiti

Aggiungi questo Portale tra i preferiti del tuo Browser





ORIGINI DELL'ISTITUTO

La nostra scuola nasce dall’unificazione dell’I.T.C.G. ”Di Vincenti” e dell’I.P.S.A.A “G.P.Ballatore”di Bisacquino e relativa Sede coordinata di Corleone.

L’I.T.C.G e l’I.P.S.A.A negli anni hanno consolidato la loro identità come centri di promozione culturale , sociale, civile rappresentando una risorsa anche per l’economia della zona. La loro storia è frutto della costante attenzione ai bisogni educativi delle nuove generazioni.

L’ I.T.C.G. è sorto nel 1965/66 per volontà ed impegno del Sacerdote Don Calogero Di Vincenti. Sia la sede centrale dell’IPSAA di Bisacquino che quella coordinata di Corleone sono sorte negli anni Cinquanta, come sedi coordinate dell’IPA “Paolo Balsamo” di Palermo; fino all’anno scolastico 1969-70 era funzionante solo il biennio, al termine del quale veniva rilasciato un diploma di qualifica. L’IPSAA di Bisacquino è diventato, poi, autonomo nell’anno scolastico 1982-83.

La scuola è dimensionata a partire dal I Settembre 2000 ( Legge regionale 24 Febbraio 2000, n. 6 - Provvedimenti per l’autonomia delle istituzioni scolastiche statali e delle istituzioni scolastiche regionali- in raccordo con la legge nazionale n. 59/97 art. 21).

L’IPSSAR, istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e di ristorazione, istituito nell’anno scolastico 2000/01 è dotato dei più moderni mezzi e strutture: cucina, sala ristorazione, sala bar, laboratorio di pasticceria, front office; consente di diversificare l’offerta formativa dell’Istituto e di venire incontro ai bisogni del territorio, che sta scoprendo e valorizzando la sua vocazione agro-turistica.



LA FIGURA DI DON CALOGERO DI VINCENTI


Nacque a Bisacquino il 06/02/1925 da umile e sana famiglia di lavoratori, che lo educò moralmente e religiosamente.

Compiuti gli studi classici prima presso il Ginnasio Liceo "G.Baccelli" di Corleone e poi presso il Ginnasio Liceo "Vittorio Emanuele III" di Palermo, frequentò il Corso Teologico presso il Seminario Arcivescovile di Monreale e fu ordinato Sacerdote il 04-04-1948.

Da sacerdote, in qualità di Parroco di Montelepre, durante gli anni del banditismo e di Arciprete-Decano di Bisacquino, dal 19 marzo 1952 fino alla morte avvenuta il 23 febbraio 1977, con incessante zelo ha rivolto la sua attenzione nell'ambito del Ministero pastorale, consapevole del profondo intreccio che vi è tra impegno religioso sociale e civile.

Con acuto intuito si è fatto promotore ed attivatore di processi culturali e di elevazione civile della Comunità di Bisacquino e Paesi viciniori, rivolgendo l'attenzione in direzione soprattutto dei giovani, degli strati sociali meno abbienti, di quella popolazione strappata dalla propria terra a causa dell’Emigrazione.

È stato fondatore di ben due Scuole di istruzione secondaria superiore dello stato: Istituto Professionale per l'agricoltura e l'istituto Tecnico Commerciale, privilegiando sempre l'iniziativa per la presenza dello Stato. Molti giovani di tutta la zona del Corleonese, non avrebbero avuto occasione di studio, dato il generale livello socio-economico modesto di provenienza.

Ha sensibilizzato le amministrazioni Comunali della zona a intraprendere iniziative per la costruzione di strade e di strutture a sostegno degli emigrati e dei giovani studenti nonché per la ricostruzione delle case danneggiate dal Terremoto del 1968.

Con gli emigrati in particolare ha svolto un intensa opera di apostolato e di impegno civile raggiungendoli anche nei luoghi di emigrazione (Italia Settentrionale, Germania, Svizzera), interessandosi alle loro difficoltà e ai loro bisogni, attraverso contatti con le Autorità Straniere locali, nonché mantenendo saldo e sempre vivo il legame con le famiglie rimaste a Bisacquino e con i valori positivi della autentica 'Cultura' di provenienza anche attraverso un Bollettino stampato dal titolo: 'Stella sul Triona'.
Ha avviato molte iniziative nell’ambito delle Comunicazioni Sociali, utilizzando gli strumenti offerti dai Mass-Media, in particolare la stampa e la radio.

Ha fondato la "Pro Loco", che ha assistito per diversi anni con consigli, con spirito di organizzazione e con appoggio morale e materiale, ripristinando forme tradizionali di folklore, già cadute in disuso o rinvigorendo con nuovi apporti quelle languenti.
Ha ripristinato la Chiesa Madre (opera di stile settecento), danneggiata gravemente dal terremoto del 1968.

Don Calogero Di Vincenti, prematuramente colpito da malattia cardiaca e morto il 23 febbraio 1977, resta senz'altro ancora oggi vivo nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e la sua Figura costituisce una presenza di notevole rilievo nella storia della Comunità civile di Bisacquino e del Corleonese; gli esiti materiali delle opere fatte ma soprattutto lo spirito che le ha animato, vengono percepiti ancora oggi anche da chi, non dell’ambiente, si avvicina o lavora in questa area socio-geografica del Corleonese.

Nel discorso funebre, tenuto dall'allora Preside dell'I.T.C. Prof. Antonino Raffaele, dinanzi alla Cittadinanza di Bisacquino e del Corleonese e a numerose Personalità e Autorità Civili, Militari e Religiose, emerse spontanea la proposta di intitolare l'Istituto Tecnico Commerciale al suo nome.

Con nota n. 24292 del 22 ottobre 1983 la Prefettura di Palermo ha comunicato al Comune di Bisacquino il parere favorevole del Ministero dell'Interno del decreto di intitolazione dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale a nome di 'Don Calogero di Vincenti”.



Scritto domenica 13 Ottobre 2013, modificato venerdì 11 Dicembre 2015